venerdì 1 maggio 2015

La chissóla

Foto: Batoliclick, fotografo dalla nascita.
La chissóla è un interessante prodotto della tradizione cremonese. Il nome deriva dal verbo schisàa, schiacciare. Questo perché era il gesto che il fornaio ripeteva durante la preparazione dell'impasto: una volta lievitato, il composto veniva steso e unto di burro o strutto. Le due versioni ancora oggi più note sono quelle di Vescovato (dove essa possiede una forma a matassa, avvolta su se stessa) e di Ognissanti (dove viene ripiegata a mo’ di libro).
E' interessante notare come il prodotto non sia tipico di tutto il territorio cremonese, ma solo di una zona circoscritta. Questo è dovuto al fatto che storicamente Vescovato era un'enclave dei Gonzaga nel nostro territorio.

sabato 18 aprile 2015

El Touròon de Cremouna


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Nei tre sonetti di Touròon de Cremouna (4 novembre 1931) il poeta Alfredo Pernice descrive la produzione della più celebre leccornia della città, il torrone.
Secondo la tradizione, questo prelibato dolce venne ideato in onore delle nozze di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, duca di Milano, che celebrarono la loro unione il 25 ottobre 1441 nell'Abbazia di San Sigismondo a Cremona. Il dolce voleva rappresentare il Torrazzo, la torre campanaria della città.

venerdì 10 aprile 2015

I peer cott

   
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La poesia dialettale ci permette di ricordare anche pietanze tradizionali che non vengono automaticamente collegate alla tradizione dei nostri territori. Le pere cotte, ad esempio, sono una leccornia che era solita comprare la gente meno abbiente. Esse andavano a ruba nei "carretti e carri" del mercato di Cremona di una volta. Alfredo Pernice dipinge uno spaccato della realtà della gente comune, che non potendo acquistarsi altre golosità, gustava i peer cott come se fossero salumi o dolciumi ("salamm" e "pattoùna"- letteralmente "salame" e "castagnaccio") accompagnandoli con il pane e la polenta.