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mercoledì 6 gennaio 2016

El puleen de Nadaal

www.buttalapasta.it
Natale è sempre stato sinonimo di festa. Ogni anno nelle famiglie, anche in quelle meno abbienti, per l'occasione si cercava di offrire alla famiglia il meglio di cui si disponeva. Ecco quindi che per il pranzo di Natale, per esempio, si decideva di cucinare il tacchino (non polletto) che si era cresciuto per molti mesi, nutrendolo con granoturco, castagne e insalatina come descritte nella nostra sezione dedicata alle ricette. Così, si racconta nel componimento, al bell'animale che si atteggiava da pavone in giro per la cascina viene tirato il collo e viene appeso a testa in giù, tutto spelacchiato. Ma Pernice tranquillizza: una volta portato in tavola sarà di nuovo bellissimo.

lunedì 2 novembre 2015

Códeghe e fasouleen

irpiniaesapori.it
Gli insaccati e la carne del maiale sono in generale parte della tradizione della Pianura Padana. Tradizione di Novembre nella zona cremonese è però il piatto dei fagiolini con le cotiche, che vengono cucinate in particolare per il primo giorno del mese. La storia di questa ricetta è antica e se ne parla nel libro di Pernice, ma è arrivata fino ai giorni nostri. Tutti gli anni infatti si celebra una festa a Pizzighettone dove è possibile riscoprire questo piatto.
La poesia che qui riportiamo parla del maiale di famiglia, che è stato cresciuto, ma ora è pronto per essere cucinato. E per la povertà del periodo si spiega che dell'animale si mangiava proprio tutto. Anche quelle parti più povere, come le cotenne e il sangue, che oggi un po' ci fanno storcere il naso.