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mercoledì 6 gennaio 2016

El puleen de Nadaal

www.buttalapasta.it
Natale è sempre stato sinonimo di festa. Ogni anno nelle famiglie, anche in quelle meno abbienti, per l'occasione si cercava di offrire alla famiglia il meglio di cui si disponeva. Ecco quindi che per il pranzo di Natale, per esempio, si decideva di cucinare il tacchino (non polletto) che si era cresciuto per molti mesi, nutrendolo con granoturco, castagne e insalatina come descritte nella nostra sezione dedicata alle ricette. Così, si racconta nel componimento, al bell'animale che si atteggiava da pavone in giro per la cascina viene tirato il collo e viene appeso a testa in giù, tutto spelacchiato. Ma Pernice tranquillizza: una volta portato in tavola sarà di nuovo bellissimo.

sabato 29 agosto 2015

Le lumaghe

http://www.ricettaidea.it
Associare le lumache alla cena della vigilia di Natale è un processo automatico per quasi ogni cremonese d.o.c.. Che vengano presentate con gli spinaci, con i funghi, in versione piccante o in umido dipende da famiglia a famiglia, ma come dimostra anche la seguente poesia di Lonati, le lumache erano e sono uno dei piatti tipici della nostra tradizione.
Nella seguente poesia, Lonati, sempre critico nei suoi temi verso il clero e il ceto abbiente, dice che il Papa venderebbe l'anima al diavolo per un piatto squisito e anche il cremonese rischierebbe l'inferno pur di non rinunciare ad un piatto di lumache in occasione del cenone.
L'autore si rivolge qui ad una professoressa di filosofia e gli dà la sua opinione su questa tradizione cremonese.