Visualizzazione post con etichetta cenone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cenone. Mostra tutti i post

sabato 26 dicembre 2015

El codeghin


www.unadonna.it
Spesso nella nostra zona la cena di Capodanno viene collegata alla preparazione del cotechino con le lenticchie. Secondo la tradizione infatti le lenticchie sarebbero un buon auspicio in fatto di denaro per il nuovo anno. Ma di cotechino, non necessariamente servito con questo legume, si parla già da tempi antichi. In La sposa Berta, la cui prima edizione di Antonio Maria Nolli risale al 1794, già si parla di questo piatto prelibato. Nell'atto quarto, in due scene diverse, si parla di questo tipo di insaccato. In un passo già riportato della scena sesta viene mangiato accompagnato dalla chizzola, morbido pane tipico della tradizione cremonese. Nella scena precedente, la quinta, assistiamo ad un dialogo tra i commensali, alla fine del quale il padrone di casa, Bastiano, dice che farà portare il cotechino più buono che essi abbiano mai mangiato.

sabato 29 agosto 2015

Le lumaghe

http://www.ricettaidea.it
Associare le lumache alla cena della vigilia di Natale è un processo automatico per quasi ogni cremonese d.o.c.. Che vengano presentate con gli spinaci, con i funghi, in versione piccante o in umido dipende da famiglia a famiglia, ma come dimostra anche la seguente poesia di Lonati, le lumache erano e sono uno dei piatti tipici della nostra tradizione.
Nella seguente poesia, Lonati, sempre critico nei suoi temi verso il clero e il ceto abbiente, dice che il Papa venderebbe l'anima al diavolo per un piatto squisito e anche il cremonese rischierebbe l'inferno pur di non rinunciare ad un piatto di lumache in occasione del cenone.
L'autore si rivolge qui ad una professoressa di filosofia e gli dà la sua opinione su questa tradizione cremonese.