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sabato 29 agosto 2015

Le lumaghe

http://www.ricettaidea.it
Associare le lumache alla cena della vigilia di Natale è un processo automatico per quasi ogni cremonese d.o.c.. Che vengano presentate con gli spinaci, con i funghi, in versione piccante o in umido dipende da famiglia a famiglia, ma come dimostra anche la seguente poesia di Lonati, le lumache erano e sono uno dei piatti tipici della nostra tradizione.
Nella seguente poesia, Lonati, sempre critico nei suoi temi verso il clero e il ceto abbiente, dice che il Papa venderebbe l'anima al diavolo per un piatto squisito e anche il cremonese rischierebbe l'inferno pur di non rinunciare ad un piatto di lumache in occasione del cenone.
L'autore si rivolge qui ad una professoressa di filosofia e gli dà la sua opinione su questa tradizione cremonese.

mercoledì 3 giugno 2015

I Puturàli

www.cooperativasocialeilloto.it
Venduti un tempo nelle fredde sere invernali da venditori ambulanti che si trasportavano di casa in casa una pesante caldaia, I Puturàli, furono un tempo la gioia di grandi e piccini. 
Tradizionali per le famiglie meno abbienti, queste mele giulebbate (=cotte in sciroppo di zucchero) venivano servite con dei semplici bastoncini, a volte immerse in una ciotolina contenente l'acqua inzuccherata utilizzata per la cottura. Questo piatto semplice e povero diventa per Alfredo Pernice motivo di ispirazione poetica, che nel 1936 ricorda sulla rivista "Cremona" con note melanconiche questa tradizione già allora scomparsa. 

venerdì 1 maggio 2015

La chissóla

Foto: Batoliclick, fotografo dalla nascita.
La chissóla è un interessante prodotto della tradizione cremonese. Il nome deriva dal verbo schisàa, schiacciare. Questo perché era il gesto che il fornaio ripeteva durante la preparazione dell'impasto: una volta lievitato, il composto veniva steso e unto di burro o strutto. Le due versioni ancora oggi più note sono quelle di Vescovato (dove essa possiede una forma a matassa, avvolta su se stessa) e di Ognissanti (dove viene ripiegata a mo’ di libro).
E' interessante notare come il prodotto non sia tipico di tutto il territorio cremonese, ma solo di una zona circoscritta. Questo è dovuto al fatto che storicamente Vescovato era un'enclave dei Gonzaga nel nostro territorio.

venerdì 10 aprile 2015

I peer cott

   
http://www.greenstyle.it/
La poesia dialettale ci permette di ricordare anche pietanze tradizionali che non vengono automaticamente collegate alla tradizione dei nostri territori. Le pere cotte, ad esempio, sono una leccornia che era solita comprare la gente meno abbiente. Esse andavano a ruba nei "carretti e carri" del mercato di Cremona di una volta. Alfredo Pernice dipinge uno spaccato della realtà della gente comune, che non potendo acquistarsi altre golosità, gustava i peer cott come se fossero salumi o dolciumi ("salamm" e "pattoùna"- letteralmente "salame" e "castagnaccio") accompagnandoli con il pane e la polenta.